Il Legno

Le diverse tipologie di legno hanno struttura differente a seconda della famiglia a cui appartengono e dell’ambiente in cui la pianta è cresciuta: le aree aride e siccitose ospitano spesso alberi dal legno durissimo, mentre le zone ricche d’umidità sono popolate da piante con legno soffice.

Una delle classificazioni più utilizzate è tra legni europei e legni esotici. I legni europei sono poi suddivisi in duri o forti, dolci o teneri, resinosi o aromatici, mentre quelli esotici si distinguono in legni da ebanisteria, per costruzioni e da tintura.

I legni forti hanno solitamente un colore più scuro e sono caratterizzati da maggiore durezza, resistenza e peso specifico. Incontriamo in questa categoria faggio, castagno, noce, olivo, acero, ciliegio, pero, bosso e le varie specie di querce (tra cui rovere, leccio, sughero). I legni dolci hanno in genere un colore bianco o pallido come le diverse qualità di pioppo, tiglio, betulla, salice. Abete, pino, cedro, cipresso sono invece legni resinosi e sprigionano un aroma molto intenso in fase di lavorazione.

Tra i legni esotici annoveriamo teak, wengè, ebano, palissandro, iroko, okumè e le diverse specie di mogano.

La stessa pianta costruisce un tipo di legname differente a seconda del periodo dell’anno: il legno di primavera è meno compatto e resistente mentre nel legno estivo si evidenzia una predominanza di fibre che conferiscono maggiore compattezza.

Il legno centrale detto durame, cuore o massello è spesso caratterizzato da un colore più intenso ed è più resistente rispetto al legno più esterno, l’alburno.

La scelta del legno da impiegare dipende dallo scopo al quale è destinato: può essere utile privilegiare la tenacia, la flessibilità, la fendibilità, la facilità di lavorazione, la bellezza estetica o altre caratteristiche ancora.

Il tornio consente di lavorare pressoché qualunque tipologia di legno, anche fresco, e spesso di reimpiegare i legni di scarto di altre lavorazioni oppure la legna da ardere.

Esistono oltre 200 specie di acero che crescono in Europa, America centro-settentrionale ed estremo Oriente. L’acero europeo presenta una fibra fitta con venature evidenti, è di colore giallo chiaro lucente. L’aspetto elegante, unito alla media durezza e resistenza agli urti, lo rendono idoneo per lavori decorativi che necessitano un alto livello di rifinitura: è molto utilizzato, infatti, dai liutai e per i lavori di intarsio, ebanisteria e tornitura.

Presente nelle sue diverse specie nell’area mediterranea e nella regione dell’Himalaya, l’albero del cedro fornisce un legno molto pregiato e particolarmente ricercato fin dall’antichità. I Fenici lo impiegarono per costruzioni navali, il re Salomone lo utilizzò per il Tempio di Gerusalemme, Egizi, Sumeri, Romani, Greci e tutte le popolazioni dell’antichità sfruttarono ampiamente il legno tenero, lavorabile, omogeneo e stabile dei cedri che crescevano naturalmente nelle loro terre. La specie più famosa è il Cedro del Libano, rappresentata anche sulla bandiera libanese, di color oro brillante con venature regolari che spesso si aggrovigliano in nodi. L’odore intenso e fresco, piacevole per l’uomo ma sgradito a insetti e tarme, rendono il legno del cedro idoneo anche per la realizzazione di mobili e di piccoli oggetti decorativi.

I grappoli di fiori gialli pendenti che impreziosiscono la pianta nel mese di maggio sono all’origine del nome di questo piccolo albero che cresce spontaneamente nei boschi europei. Offre un legno pregiato, spesso denominato ‘falso ebano’ perché si ossida facilmente assumendo un colore molto scuro. L’alburno è giallastro, nettamente in contrasto con il durame bruno scuro, molto duro, pesante e tenace. In fase di lavorazione si dimostra elastico, nervoso e resistente alla deformazione; insieme al tasso è il migliore legno per archi perché idoneo ad essere curvato per mezzo del calore. Documentato nel XVI secolo ma sicuramente impiegato anche nel Medioevo, ai nostri giorni è ormai quasi inutilizzato per le sue piccole dimensioni (il diametro del tronco spesso non supera i 15 cm).

Albero simbolo della Repubblica Dominicana e raffigurato sulla bandiera del Belize, è spesso confuso con le specie meno pregiate provenienti dall’Africa. Fornisce un legno duro, compatto, lavorabile, lucidabile e resistente a ruggine e tarli, pertanto costituisce una scelta di classe per molti ebanisti; per le sue caratteristiche viene usato anche per impiallacciature, falegnameria d’interni, imbarcazioni, tornitura e liuteria. Le chitarre Gibson Les Paul sono da sempre costruite in mogano americano, come alcune chitarre Paul Reed Smith e parti di batteria Ludwig usata anche dai Beatles. Il suono che trasmette questo legno è simile all’acero, ma la maggiore presenza di bassi conferisce al suono un timbro particolarmente caldo e corposo.

E’ il legno più esportato dal continente africano perché, nonostante sia presente soltanto nei Paesi della costa occidentale (Gabon, Congo, Guinea), è molto abbondante e l’albero cresce fino a raggiungere i 40 metri di altezza. E’ un legno molto poroso e facile da scalfire, perciò necessita di un adeguato trattamento di finitura; d’altro canto la sua leggerezza lo rende idoneo per l’uso nelle imbarcazioni e nell’arredamento. L’alburno è grigiastro mentre il durame presenta striature che variano dal rosa pallido al marrone rosato; se adeguatamente lavorato offre un bell’aspetto lucente e cangiante a seconda dell’esposizione alla luce.

Intorno agli anni ’60 veniva indicato come ‘noce della Tanzania’ ma erroneamente poiché non è un noce e non proviene dalla Tanzania bensì dalla Costa D’Avorio. Di colore marrone-biondo uniforme con sfumature rosate e poche venature scure, è impiegato principalmente per i lavori di falegnameria grazie all’ottima stabilità, buona lavorabilità e resistenza agli urti ma si presta egregiamente anche ai lavori di tornitura. La struttura è brillante, fine e regolare; in genere la fibratura è diritta e le rare ondulazioni producono piacevoli effetti screziati.

Legno ricercato, dall’aspetto particolare, giallastro con venature nere, compatto, duro, resistente alle abrasioni e che ben sopporta l’umidità. A seconda dell’età della pianta, della specie e dell’area di provenienza (Spagna, Grecia, Africa settentrionale, diverse regioni dell’Italia) presenta caratteristiche e aspetto lievemente differenti in compattezza, nell’intensità del colore o delle venature. Sprigiona un profumo inconfondibile ed intenso che non scompare mai del tutto, anche dopo l’esposizione prolungata all’aria. A dispetto della sua bellezza, non è molto semplice da lavorare perché presenta molti nodi e le venature spesso non seguono linee diritte ma formano sentieri contorti da assecondare, lasciandosi guidare dalla fibra nervosa e volitiva.

Proveniente dall’Africa tropicale e dal bacino del fiume Congo, il durame offre un colore variabile dal bruno scuro al nerastro mentre l’alburno può presentare striature gialle. Viene adoperato nella costruzione di mobili, falegnameria d’interni, pavimenti, ebanisteria ed impiallacciature, anche se il piallaccio di wengè è molto raro. In liuteria è utilizzato per strumenti a corda (chitarre e bassi elettrici) mentre in Africa è usato per la realizzazione di tamburi grazie alla sua buona risonanza. L’impiego in tornitura è molto raro perché le caratteristiche della fibra, generalmente diritta ma dalla tessitura grossolana, rendono il wengè particolarmente difficile da lavorare. La caratteristica non omogenea al tatto apprezzata da molti, rende necessaria un’accurata finitura.